Caro Professore De Masi , se la memoria non mi inganna tra poco è il suo compleanno e quindi Auguri. Questo sarà il suo ultimo compleanno da Presidente della Fondazione Ravello. Non è una previsione ottimistica la mia, ma credo corrisponda , oramai, alla realtà dei fatti. Come un novello Luigi XIV, Lei ha vissuto questi ultimi 20 anni a Ravello, convinto che sul suo “Impero” non calasse mai il Sole. Oggi il Re è nudo. Con le spalle a muro. Chi la volle a Ravello come volano per il rilancio turistico, reclama la Sua testa. Chi la fece rivivere a stagione nuova, l’ha abbandonata. Nonostante, meno un anno fa, lei non ne accettò le famose dimissioni, anzi lo riempì di grandi elogi. Lei, smarrito e consapevole, lancia gli ultimi proclami epistolari, commettendo il suo errore di comunicazione più grave, sottovalutando in modo pieno chi legge le sue, convinto di avere una corte solida e sopraffina. Ma TUTTO QUELLO che la circonda non le appartiene, non le è mai appartenuto. Lei ha contribuit...
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Dove sta' scritto? Santa Rosa da Lima, la festa ricorre il 23 agosto...ed e' scritto su tutti i calendari.
Ingredienti per 6 porzioni:
- Farina tipo 00, 400 gr.
- Ricotta, 250 gr.
- Zucchero a velo: 200 gr.
- Semolino: 150 gr.
- Canditi misti 150 gr.
- Zucchero semolato: 50 gr.
- Un uovo e 2 tuorli
- Essenza di vaniglia
- Cannella in polvere
- Sale
- Burro 170 gr.
Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete riposare coperto per un'ora al fresco. Fatto bollire in una casseruolina mezzo litro circa d'acqua leggermente salata, versatevi il semolino a pioggia: ripreso il bollore, mantenetelo 5 minuti, rimescolando. Tolto il semolino dal fuoco, fatelo freddare e trasferitelo in una terrina: incorporate la ricotta, 150 g di zucchero a velo, un uovo, i canditi sminuzzati, una goccia d'essenza e un'idea di cannella. Fate riposare il composto in frigorifero, coperto da un tovagliolo.
Fate liquefare 50 g di burro. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata: la sfoglia dovrà essere più sottile possibile e di forma rettangolare: tagliatela in 4 pezzi di eguali dimensioni, spennellateli di burro e sovrapponeteli. Fate riposare mezz'ora. Arrotolate strettamente le sfoglie sovrapposte, rifilate le estremità del rotolo e tagliatelo a fette larghe 1 cm circa.
Poggiata orizzontalmente una fetta sulla spianatoia, spianatela delicatamente con il matterello, agendo da centro verso sinistra in alto, quindi dal centro verso destra in basso. Otterrete una larga losanga al centro della quale depositare un poco di ripieno. Piegatela in due, facendo aderire i bordi e sigillandoli: adagiate la sfogliatella su una teglia da forno imburrata. Acceso il forno, regolate il termostato 200° C. Ripetete sino a esaurimento: spennellate le sfogliatelle di tuorlo sbattuto e fatele cuocere per 20 minuti; abbassato il termostato a 180°C, portatelo a 160° C dopo altri 20 minuti fate cuocere altri 10 minuti. Servite le sfogliatelle calde cosparse dello zucchero a velo residuo.