Caro Professore De Masi , se la memoria non mi inganna tra poco è il suo compleanno e quindi Auguri. Questo sarà il suo ultimo compleanno da Presidente della Fondazione Ravello. Non è una previsione ottimistica la mia, ma credo corrisponda , oramai, alla realtà dei fatti. Come un novello Luigi XIV, Lei ha vissuto questi ultimi 20 anni a Ravello, convinto che sul suo “Impero” non calasse mai il Sole. Oggi il Re è nudo. Con le spalle a muro. Chi la volle a Ravello come volano per il rilancio turistico, reclama la Sua testa. Chi la fece rivivere a stagione nuova, l’ha abbandonata. Nonostante, meno un anno fa, lei non ne accettò le famose dimissioni, anzi lo riempì di grandi elogi. Lei, smarrito e consapevole, lancia gli ultimi proclami epistolari, commettendo il suo errore di comunicazione più grave, sottovalutando in modo pieno chi legge le sue, convinto di avere una corte solida e sopraffina. Ma TUTTO QUELLO che la circonda non le appartiene, non le è mai appartenuto. Lei ha contribuit...
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quella dei gesti semplici e dei ricordi puliti, quella senza troppi fronzoli e con pochi orpelli, quella senza pass e con tanta passione, quella che mi piaceva quando ero bambino, forse, sicuramente imperfetta, ma riconoscibile e sincera, rassicurante.
Quella che non è più in nessuna cartolina e che ciascuno stravolge a proprio piacimento, quella in cui per ricordare un festival bastava il vocio dell'orchestra che arrivava sotto il sole cocente di luglio, già dal primo pomeriggio, che riempiva il silenzio con le prove e mille accordi , quella delle grandi file in attesa di entrare, perchè tre giorni erano pochissimi e tantissimi, un'occasione da non perdere, a cui non mancare.
Non perfetta, è vero, ma quasi più bella perchè infinitamente inconsapevole della sua bellezza.
Una bellezza che non ha bisogno di ritocchi. E così voglio ricordarla.