domenica 7 febbraio 2010

Il lungo addio

Caro Professore De Masi ,
se la memoria non mi inganna tra poco è il suo compleanno e quindi Auguri.
Questo sarà il suo ultimo compleanno da Presidente della Fondazione Ravello. Non è una previsione ottimistica la mia, ma credo corrisponda , oramai, alla realtà dei fatti.
Come un novello Luigi XIV, Lei ha vissuto questi ultimi 20 anni a Ravello, convinto che sul suo “Impero” non calasse mai il Sole. Oggi il Re è nudo. Con le spalle a muro.
Chi la volle a Ravello come volano per il rilancio turistico, reclama la Sua testa.
Chi la fece rivivere a stagione nuova, l’ha abbandonata. Nonostante, meno un anno fa, lei non ne accettò le famose dimissioni, anzi lo riempì di grandi elogi.
Lei, smarrito e consapevole, lancia gli ultimi proclami epistolari, commettendo il suo errore di comunicazione più grave, sottovalutando in modo pieno chi legge le sue, convinto di avere una corte solida e sopraffina. Ma TUTTO QUELLO che la circonda non le appartiene, non le è mai appartenuto.
Lei ha contribuito a far crescere Ravello sotto molti punti di vista, ma è stato un padre assente, anzi totalmente incapace di ascoltare i figli. Per anni, lei ha profetizzato sul conto di Noi Ravellesi, credendo che le sue parole fossero giuste e condivise. Ma per molti erano solamente scale da salire.
Oggi lei è rimasto ai piedi della scala, non avendo più forza per salire. Altri non si girano neanche più indietro.
L’inaugurazione dell’Auditorium ha sancito tutto.
Chi, come me, a dire il vero pochi, è rimasto coerente con se stesso e il proprio operato, non ha partecipato. Chi doveva esserci , non c’era e chi non voleva e non doveva esserci, era presente. Con lei assolutamente non in grado di arginare il tutto. Come una novella Cleopatra, incapace di resistere al fascino del Bell’Antonio.
Ravello non piangerà la sua partenza.
Lei nella premessa di un suo libro edito dopo il conferimento della cittadinanza onoraria, citando Pavese, scrisse: “Molti campanili, vuol dire nessuno”. Lei carente di radici, ha cercato di cucire con Ravello un forte legame. Ma, indubbiamente, non c’è riuscito.
La colpa , forse è anche nostra, impreparati al saper ascoltare.
“Essere cittadini di un paese come Ravello è onore inestimabile. Significa non solo avere solide radici, ma radici in un terreno fertile, e dolcissimo in cui persone e cose gareggiano per migliorare la qualità della vita assicurando a noi stessi e agli altri i grandi lussi del nostro tempo: il silenzio, la quiete, la sicurezza, l’identità, l’autonomia, la bellezza, la creatività.”
Questo scrisse ed oggi lei ne viene allontanato, perché non è stato capace di comprendere le sue stesse parole.
Fuoco nemico ed amico indicano come risoluzione, come panacea di ogni problema, la sua sostituzione da presidente della Fondazione.
Come se cambiare un uomo, possa cambiare il sistema, modificare le cose. Come se un corso nuovo avvenga nell’istante immediatamente successivo alla nomina di un nuovo presidente. Di un nuovo organigramma.
Una favola che si può solo raccontare ai bimbi o ai servi sciocchi.
Il potere politico ed economico del Paese, mai come in questo momento, è al massimo della coesione.
“Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna” ecco quello che sta accadendo a Ravello.
Noi Ravellesi, incapaci di opporci, crediamo ancora che sia una guerra tra le parti. Ma le armi sono state deposte da tempo, un nuovo giorno è già sorto. Ma a raccoglierne i benefici saranno i soliti noti.
Ma io dico che la ” guerra civile” a cui assistiamo da tempo non è altro che la logica conseguenza di un lungo processo di decadenza delle istituzioni politiche del nostro Paese. A quei pochi che credono ancora che ci sia una lotta a cui prendere parte, auguro di aprire presto gli occhi e guardarsi intorno. Vedrà che tutti girano contenti. La guerra è finita. Ovvero , non c’è mai stata.
Salvatore e Secondo oramai hanno capito una cosa, che combattersi era inutile. Il motto “ se non riesci a sconfiggere il tuo nemico, alleati” , loro lo hanno attuato appieno.
Caro Professore, addio.
Buon viaggio di ritorno verso…. Casa.
In tanti anni mai ci hanno presentato e spero di poterla salutare prima della sua partenza.
Con cordialità
Francesco Zappia

sabato 6 febbraio 2010

La marcia su ROMA

La marcia su Roma fu una vasta manifestazione, tenutasi il 28 ottobre 1922, che vide l'afflusso verso la capitale di decine di migliaia di fascisti che rivendicavano il potere politico nel Regno d'Italia. Questo evento, conclusosi con l'affidamento a Benito Mussolini dell'incarico di formare un nuovo governo, viene storicamente inteso come l'ascesa al potere del Partito Nazionale Fascista e il dissolvimento dello Stato liberale risorgimentale. Vengono generalmente ricompresi nella locuzione "marcia su Roma" anche altri eventi collegati, verificatisi fra il 27 ed il 30 ottobre.

venerdì 5 febbraio 2010

E non aggiungo null'altro.

Gesù scaccia i mercanti dal Tempio

Giov II. 13 Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, 16 e ai venditori di colombe disse: "Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato".
17 I discepoli si ricordarono che sta scritto: "Lo zelo per la Tua casa mi consuma".
18 Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: "Quale segno ci mostri per fare queste cose?" 19 Rispose loro Gesù: "Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere". 20 Gli dissero allora i Giudei: "Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?" 21 Ma egli parlava del tempio del Suo corpo.
22 Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

mercoledì 3 febbraio 2010

Winter Festival??

Poniamo il caso che io voglio fittare una casa.
Il propretario dice: Devo parlare con tutti i miei familiare e ti faccio sapere.

Ora la colpa di chi è?

Di chi ha comprato già i mobili o di chi non ha parlato con i familiari.

A me sembra che per colpa di entrambi Ravello e la Costa perda tutto.

Tutti a casa.

Questo è il mio slogan

venerdì 29 gennaio 2010

Ricevo e pubblico

Un anonimo ha lasciato questo commento.
Lo evidenzio, perchè sento molto vicino al mio pensiero questo scritto.


Pagina nera per la storia di questa città.
Oggi un paesaggio, già barbaramente violentato dall'abusivismo selvaggio, firma la sua condanna a morte e mostra al mondo l'aspetto migliore dei suoi abitanti. Persone legate solo all'interesse personale, megafoni di una politica di basso livello e mercenari del solone di turno.
Oggi questa città viene rappresentata nel mondo da persone che non hanno nulla a che fare con essa, che non ne conoscono la cultura e le tradizioni.
Oggi qualcuno canta vittoria, ma domani forse piangerà quando vedrà colare a picco le sue illusioni.
In queste ore mi vengono in mente le parole di Bruno Zevi che lessi quando, giovane studente, frequentavo l'Ateneo Salernitano: "viviamo in una città in disfacimento ipertrofico, in cui la macanza di una visione urbanistica travolge le possibilità di sviluppo di organiche comunità e in cui un' edilizia di speculazione, sposata a torbidi sogni di retorica monumentale, sventra gli ambienti sacri della nostra spirituale eredità artistica".

giovedì 28 gennaio 2010

Post Libero

Avrei voluto scrivere tante cose, ma non sempre serve parlare.
Quindi , io scelgo il silenzio.
Il futuro ci dirà chi ha avuto ragione.
Intanto speriamo che il presente sia comunque migliore del passato.

sabato 23 gennaio 2010

Cimitero

Vi invito ad informarVi sulla conclusione della GARA fatta per il Cimiter.
Sul sit www.comune.ravello.sa.it ( orrendo e senza numer di telefno del comune), c'è l esit della gara.
Fatevi due risate

P.S.
Il cimitero è l unico invito certo che abbiamo , ma che non vorremmo mai sfruttare.

lunedì 18 gennaio 2010

Granitico

Volevo dare a Paolo Imperato la specifica di un termine che lui stesso usò alcune mesi fa parlando del gruppo di Maggioranza.
Granitico =
che ha la natura di granito
1 marmo granitico
2 saldo, ferreo ,molto forte e resistente

giovedì 7 gennaio 2010

Ma il parcheggio ???

Ma al parcheggio, gestito fino a ieri dalla SIS,che è successo.
C'è un nuovo appalto.
Dovevano partire altri progetti
Intato i dipendenti sono a casa in ferie, a quanto mi risulta.
E i soldi ??
che fine fanno??

lunedì 4 gennaio 2010

Panem et circenses

Durante il periodo Romano il poeta latino Giovenale, coniò questo termine, che letteralmente vuol significare pane e giochi del circo.
Ora come allora chi governa cerca di assicurarsi il consenso popolare con elargizioni economiche e concessioni di svaghi.
L'amministrazione comunale di Ravello attenta, come sempre, alle problematiche quotidiane che il popolo di Ravello vive, anche quest'anno ci ha voluto allietare con tante belle manifestazioni il periodo di Natale.
Lodevoli alcune iniziative, come quella organizzata dall'associazione RAVELLO NOSTRA con la mostra di Francesco Mansi.
La corrida, lo zecchino d'oro, le commedie , le tombolate ed altro ancora, hanno riempito il calendario, sicuramente di tono minore, viste le ristrettezze economiche,ma comunque di qualità.
Ora mi chiedo:
L'AUDITORIUM
L'ALLARGAMENTO DI VIA CIVITA'
IL PERSONALE DEL COMUNE CHE VA IN PENSIONE
I LAVORI DI RIFINITURA DELLA PIAZZA DI TORELLO- DI CASTIGLIONE.
L'INZIO DEI LAVORI DELLA RAMPA LACCO
LA SISTEMEZIONE DELLA VIABILITA' PRESSO IL PLESSO DI CASTIGLIONE
L'INIZIO DEI LAVORI DELLA PIAZZA SAN COSMA
IL CIMITERO
LA CABINA ELETTRICA DI VIA TRINITA'
LA COSTRUZUIONE DI UNA CASERMA PER I CARABINIERI
L'ADEGUAMENTO DEL PLESSO SCOLASTICO..
Come sempre, se ne parla dopo le feste???

Il sistema innescato negli ultimi anni a Ravello, ha portato ad una creazione di un cosidetto SISTEMA RAVELLO, che è difficile scardinare.
Anzi mette sempre più radici. Vedi in ultimo la creazione del Consorzio Ravello Sense.
Il controllo economico e quindi politico in mano a pochi eletti.
Questa amministrazione che si è presentata agli elettori con lo slogan "Ravellesi Protagonisti" e mettendo in risalto di essere pronti al rinnovamento, ha invece pietosamente fallito.
Non è riuscita in nulla. Non ci aspettavamo che ci dessero la luna, ma almeno :
che i pali della luce in piazza rotti venissero almeno sostituiti o comunque cambiati;
che le ringhiere venissero ridipinte;
che le strade fossero pulite; che i bagni pubblici ristrutturati ; che il popolo venisse informato; che non uccidessero lo sport a Ravello con il relativo azzeramento del sociale;che..........
Ed in questo non possono dare la colpa a nessuno, se non a loro stessi.....

Ravellesi Protagonisti, di cosa???

.... Petizione Popolare atto 3°

Domani alle 15.30 in Villa Rufolo la lega italiana contro la lotta ai tumori terrà un importante convegno.
Il lungo cammino intrapeso da Pasquale Palumbo alcumi mesi, e sfociato in un nulla di fatto da parte del politico di turno, ha come degno apice questo incontro.
Ovviamente è evidente che la partecipazione deve essere numerosa ed è questo l'augurio che faccio.

sabato 26 dicembre 2009

Auguri di buon Santo Stefano

Un vecchio adagio recita: Speriamo che non duri da Natale a Santo Stefano..
Beh vediamo oggi se alla fine rimane qualcosa

mercoledì 23 dicembre 2009

Petizione, risponde il difensore civico: Per il convocare il Consiglio Comunale serve la richiesta dei consiglieri".

Di seguito le missive tra il comitato e il Difensore civico:

Ravello, 23 Novembre 2009
Ill.mo
Dr Giuseppe Cavaliere
Difensore Civico
Comune di Ravello
Fax 089 871585

Oggetto: Richiesta intervento Difensore Civico per convocazione Consiglio Comunale

Egregio Dottore
Lo scorso 6 Ottobre è stata depositata al Comune di Ravello una petizione popolare ai sensi dell'art.35 dello Statuto Comunale nella quale si chiedeva all’illustrissimo Sig. Sindaco
1. “di voler dichiarare, quale Autorità Sanitaria Locale, lo stato di pericolo per la salute pubblica adottando di conseguenza tutti i provvedimenti volti alla individuazione ed alla rimozione delle cause che hanno fatto del cancro una delle più frequenti cause di decesso a Ravello, e ciò anche ordinando alla locale ASL l’avvio di screening tumorali di massa;
2. di porre la presente petizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.”
Apprendo oggi che l’invito rivolto al Signor Sindaco a convocare, “se ritiene ne ricorrano i presupposti, la conferenza dei capigruppo per svolgere un opportuno lavoro propedeutico alla celebrazione del consiglio comunale richiesto dai cittadini sottoscrittori della petizione popolare”, contenuto in una interrogazione successivamente presentata dal gruppo consiliare di minoranza è stato respinto con la seguente motivazione:
“nel ribadire l’inesistenza dei presupposti che legittimino l’adozione di ordinanze di sorta si precisa che nessuna competenza in materia è attribuita al consiglio comunale”
Poiché la petizione è stata sottoscritta da oltre 650 persone e l'art.35 dello Statuto Comunale prevede espressamente che “se la petizione è sottoscritta da almeno 300 persone, ciascun consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro 20 giorni”, sottraendo così la decisione sulla convocazione alla discrezionalità dell'Amministrazione, Le chiedo di verificare se la suddetta interrogazione possa essere appunto considerata “apposita istanza” e di intervenire conseguentemente a garanzia dell'osservanza delle norme statutarie.

Con osservanza


Pasquale A. Palumbo




COMUNE DI RAVELLO
Ufficio del Difensore Civico
Prot. n. 11/2009




Al Sig. Pasquale Palumbo
Via Trinità, 3
84010 Ravello


e.p.c.
Al Sig. Sindaco
del Comune di
84010 Ravello

Oggetto: Richiesta intervento difensore civico per convocazione Consiglio Comunale

In risposta alla Sua richiesta del 26.11.2009, protocollo n. 9734 del Comune di Ravello, le rappresento che ai sensi dell'art. 35 dello Statuto Comunale, quando venga presentata una petizione sottoscritta da almeno 100 persone, l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento. Nel caso di specie, trattandosi di richiesta di provvedimento d'urgenza in materia sanitaria, l'autorità competente è il Sindaco. Questi, con atto n. 9411 dell'11.11.2009, si è pronunciato ritenendo insussistenti i presupposti per emanare la richiesta ordinanza, atto che risulta trasmesso alla S.V. Quanto poi alla convocazione del Consiglio Comunale, la relativa facoltà di richiederla, nel caso di petizione popolare sottoscritta da almeno 300 persone, è di competenza dei Consiglieri Comunali, i quali, ai sensi dell'art. 35, 6° comma, possono avanzare un'apposita istanza a «che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale».
La sua richiesta di intervento, pertanto, allo stato non è procedibile.


Ravello, 14 dicembre 2009

Giuseppe Cavaliere


Ravello, 22 Dicembre 2009
Ill.mo
Dr Giuseppe Cavaliere
Difensore Civico
Comune di Ravello
Fax 089 871585


Oggetto: Richiesta intervento Difensore Civico per convocazione Consiglio Comunale


Egregio Dottore

La ringrazio per il cortese e rapido riscontro alla richiesta dello scorso 26 Novembre.
Dalla Segreteria del Comune di Ravello ho avuto notizia che l’ “apposita istanza” di convocazione del Consiglio Comunale necessaria ai sensi dell’art.35, 6° comma dello Statuto da Lei richiamato, è stata finalmente presentata dai Consiglieri il 7 Dicembre.
Sono quindi a pregarla di voler assicurare la discussione nei tempi previsti in Consiglio Comunale di una petizione popolare che ha denunciato un problema di evidente interesse collettivo quale la preoccupante diffusione delle patologie tumorali a Ravello.
Fiducioso che, anche grazie al Suo intervento, il Consiglio Comunale ispirerà “la propria azione al principio di solidarietà” così come dettato dallo Statuto del nostro Comune La saluto cordialmente e Le auguro un Buon Natale ed un Felice 2010.



Pasquale A. Palumbo

martedì 15 dicembre 2009

Vergognoso

È dal 1953, cioè da 57 anni, che abbiamo fatto una tale esperienza da trovarci in perfetta consonanza con il mondo della musica, tanto da aver meritato la denominazione ufficiale di ‘‘Ravello Città della Musica’’. Il nostro è il festival più ampio quanto a numero degli eventi, e forse anche quanto a qualità degli stessi. Eppure ci ritroviamo al 29.mo posto nella lista dei festival finanziati dallo Stato, alla pari con manifestazioni che, con tutto il rispetto, non possono vantare il nostro pedigree».
Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello, allarga le braccia davanti ai dati che riguardano i fondi elargiti per il 2009 dalla Commissione Musica del Ministero, che fa capo alla direzione generale per lo spettacolo dal vivo di cui è direttore Salvatore Nastasi, commissario del Teatro San Carlo

Quest'uomo che da anni ci mortifica in ogni sua azione, che ha ramificato i suoi interessi economici nel nostro Paese, che è stato accolto come un figlio dalla nostra città, non avendone il minimo rispetto.
Quest'uomo che si permette di sintetizzare e stigmatizzare 50 anni è più di storia Ravellese, che passa attraverso grandi sofferenze e sacrifici,a "cosa sua " .
Ravello, Caro Professore, è stata culla di grandi uomini, alcuni oramai dimenticati,e ha accolto sempre di buon grado i tanti viaggiatori , che mai hanno dimenticato di essere ospiti.
Forse meno carismatici o popolari, ma sicuramente amanti del Vero ed Unico Spirito di Ravello.Quello autentico, non ispirato dal Dio Denaro.

p.s.
Ora so già , come sempre capita che vi accanirete l'uno verso gli altri.
Intanto, ANCORA UNA VOLTA, ci facciamo mortificare..

venerdì 11 dicembre 2009

Ma voi amate essere presi in giro ??

L'amministrazione Comunale ogni lunedì annuncia che il Sabato successivo ci sarà il Consiglio Comunale per definire la situazione dell'Auditorium.Intanto De Masi continua a fare i comodi suoi.

Paolo Imperato scrive che ha la piena fiducia dell'amministrazione tutta. Ma è chiaro a tutti che solo pochi eletti sanno cosa si fa al Comune. Altri sembrano ectoplasma. E mi spiace che fra questi ci siano tanti amici.

L'Opposizione fa la peggiore delle cose. Inquina le prove, riesce a confondere tutti, anche se stessa.Non si capisce se finalmente si è liberato dell'Inquisitore o ne è ancora prigioniera.

Ulisse Salvatore di Palma dimentica,con la colpevole complicità di Don Peppino Imperato e la sua corte ,che Santa Barbara è conpatrona di Ravello e,finalmente, presenta un libro "dimenticato" che anticipa la festa medievale di Scala.E c'è chi ancora attende una sua telefonata per sapere cosa fare , ma a febbraio del 2009.Intanto ha fatto tanto rumore per il Cimitero , dimenticando che la Sua Amministrazione aveva speso soldi inutili.

Pasquale Palumbo inizia un percorso di pubblica utilità, appoggiato da tanti, riceve quella risposta, ma nessuno si interessa o si pone la domanda , i consiglieri e assessori interessati in prima persona se ne fregano altamente. (Per inciso , è stata presenta istanza al difensore Civico).

Gerardo Russo si è preso 100 e più voti ed è scomparso nel nulla.

Intanto noi restiamo a guardare....