Dopo circa 100 giorni si può iniziare a trarre un primissimo bilancio dell’operato dell’amministrazione comunale , che lo scorso 15 e 16 maggio, il popolo Ravellese ha voluto premiare con un numero di voti superiore alle altre due liste presenti.
Se chi li aveva preceduti ,potevano essere definiti FANTASMI, questa amministrazione ha subito fatto capire di che pasta è fatta. Matrimoni, feste religiose, funerali, compleanni, battesimi e dulcis in fundo caduta del primo dentino, la loro presenza è sempre certa, accorta, attenta.
Ora il Sindaco, ora i 3 moschettieri ( che avremo modo di conoscere più avanti), ora due / quasi tre assessori, scusate Assessori, ora qualche altro consigliere .
Cosa diversa è se invece diamo uno sguardo alle Opposizioni. Il loro silenzio è così assordante, che io stesso, inizio a vergognarmene, e al momento non aggiungo null’altro.
Ma la vittoria di Insieme per RAVELLO , quando ha inciso sullo stato dei fatti. Quasi nulla.
Mancavano poche cose ancora da prendere , ma con un attenta, precisa e risolutiva manovra si è subito sistemato quel poco che mancava.
Diamo ai poveri per dare ai ricchi, questo sembra il motto.
Diamo ai poveri tasse e diamo ai ricchi nuove strutture da gestire, se ci riusciamo.
Parlando con un amico qualche minuto fa, mi ha detto che io dico sempre che ora vado via, che non voglio sapere più nulla, che non mi importa di Ravello , e che anche pubblicamente più volte ho espresso questo pensiero , tanto da non candidarmi alle scorse elezioni, pur essendo salito dal palco e aver sposato con forza un progetto. Oggi non del tutto fallito, ma stiamo lì. (PUNGOLO un po’ i miei amici, che si risvegliassero dal sonno ?).
Ma io non riesco ad essere indifferente. L’indifferenza è per i lobotomizzati.
Ebbene andiamo avanti…. Non l’idea di una creazione di una compagine politica che mi spinge a rimettere in moto il tutto, ma di creare un minimo di coscienza e coerenza politica.
Forse la dovrei cercare dapprima io.
A Presto
Nessuno escluso
mercoledì 24 agosto 2011
lunedì 18 ottobre 2010
Che delusione
Probabilmente da un punto di vista professionale non sarò una cima.
Certamente non diventerò mai ministro del Lavoro.
Ma in circa 3 anni di blog, non mi sono mai permesso di dire di essere il migliore, il numero uno nel mio campo.
In circa 3 anni di blog mi sarei aspettato di aver lanciato un allarme sociale su Ravello.Ma questo non è sucesso.
A 6 mesi dalle elezioni, i nomi che circolano sono sempre gli stessi.
Tutti contenti?Io no.
Ma una cosa questo blog l'ha fatta. Mi ha fatto capire che il RAVELLESE, ama il proprio Paese così come è.Sono io che la vedo in modo differente.
Tenetevi quello che avete.
Io tra meno di un anno, me ne andrò. Toglierò il disturbo.
Francesco Zappia toglie il disturbo.
Che delusione.... che sono stato.
Certamente non diventerò mai ministro del Lavoro.
Ma in circa 3 anni di blog, non mi sono mai permesso di dire di essere il migliore, il numero uno nel mio campo.
In circa 3 anni di blog mi sarei aspettato di aver lanciato un allarme sociale su Ravello.Ma questo non è sucesso.
A 6 mesi dalle elezioni, i nomi che circolano sono sempre gli stessi.
Tutti contenti?Io no.
Ma una cosa questo blog l'ha fatta. Mi ha fatto capire che il RAVELLESE, ama il proprio Paese così come è.Sono io che la vedo in modo differente.
Tenetevi quello che avete.
Io tra meno di un anno, me ne andrò. Toglierò il disturbo.
Francesco Zappia toglie il disturbo.
Che delusione.... che sono stato.
mercoledì 6 ottobre 2010
Io voglio le dimissioni del Sindaco
Se hai dignità , è giunta l'ora.
Se come dici tu, è un voto strettamente tecnico, abbi l'onesta di capire che la maggioranza politica del consiglio comunale non c'è l 'hai più.
Chiedi a Salvatore, ovviamente, se puoi farlo.
Se come dici tu, è un voto strettamente tecnico, abbi l'onesta di capire che la maggioranza politica del consiglio comunale non c'è l 'hai più.
Chiedi a Salvatore, ovviamente, se puoi farlo.
lunedì 27 settembre 2010
Se Sparta (La Campana) piange.... Atene (Insieme per Ravello) non ride
Per una poltrona in più..
Per smania di potere....
Per odio, ancora!; personale...
Si litigano e non ci fanno capire nulla.
VERGOGNOSI!!!!!!!!!
Per smania di potere....
Per odio, ancora!; personale...
Si litigano e non ci fanno capire nulla.
VERGOGNOSI!!!!!!!!!
venerdì 17 settembre 2010
Senza titolo
Quando ero un ragazzo la Festa di Torello rappresentava la fine dell'estate e l'inizio della scuola. Aspettavo con ansia che arrivasse. Mi sorprendevo a ritrovarmi con i tanti ragazzi, poco più grandi me, a salire e scendere sui tetti, a consegnare l'immagine sacra della MADONNA e il pane benedetto, che rappresentavano, non solo la cosiddetta "quesuta", ma il portare in ogni casa la MIA MADONNA, per me speciale allora come ora.
Con il passare degli anni , gli interessi di ognuno si diversificano, ma l’amore per la MADONNA DI TORELLO, non è mai venuto meno. Non solo come coinvolgimento personale , ma come momento di avvinarsi alla religione nuovamente , come un rigenerarsi .
Si diventa aimhè grande. E la festa di Torello , non è più il momento di inizio della scuola, ma semplicemente un intervallo nel tran – tran quotidiano.
Un tran –tran , che per una quindicina d’anni è stato rappresentato da lunghe serate di divertimento, fra bevute e battute, nella piazza di Atrani.
Cliente abituale di Andrea e Lello, alla Risacca, per anni mi sono trovato in quella Piazzetta, come nel salotto di casa mia. Un posto dove essere se stessi , senza alcun problema , l’essenza della libertà, (sarà stata l’età).Solo nella piazza di Torello, vivevo lo stesso stato d’animo.
Poi come d’incanto non sono passato più per la piazza di Atrani, problemi e vicende vari mi hanno allontanato. ( anche in questo caso è l’età che avanza).
Altre generazioni hanno animato la piazza, altre emozioni, altri momenti.
A Torello ,dopo un periodo di burrasca, le cose sembrano essere tornate alla normalità. E il rifugio del ragazzo che fui, è sempre ospitale.
Il 09 settembre 2010 mi sono ricordato nuovamente dell’altra Piazza che ha segnato la mia vita. Non ho pianto, ma le lacrime scendono copiose ora. Una vita spezzata in quel modo, non può che rappresentare la vita di ognuno di noi spezzata in due. Ognuno di noi ha un torto in questa vicenda, nessuno escluso.
Mi sono rattristito per un passato che non c’è più,per un presente spazzato via, per un futuro ….
Non ho avuto il coraggio di scendere nella piazza finora, per timore, per paura.
Due piazze, una sola persona, quindi.
Sabato 18 e Domenica 19 settembre 2010, si festeggia la MADONNA DI TORELLO.
Questa volta non darò un mano a preparare i fuochi, né vorrò festeggiare. Non me la sento, non si può guardare un figlio piangere e l’altro sorridere.
Con il passare degli anni , gli interessi di ognuno si diversificano, ma l’amore per la MADONNA DI TORELLO, non è mai venuto meno. Non solo come coinvolgimento personale , ma come momento di avvinarsi alla religione nuovamente , come un rigenerarsi .
Si diventa aimhè grande. E la festa di Torello , non è più il momento di inizio della scuola, ma semplicemente un intervallo nel tran – tran quotidiano.
Un tran –tran , che per una quindicina d’anni è stato rappresentato da lunghe serate di divertimento, fra bevute e battute, nella piazza di Atrani.
Cliente abituale di Andrea e Lello, alla Risacca, per anni mi sono trovato in quella Piazzetta, come nel salotto di casa mia. Un posto dove essere se stessi , senza alcun problema , l’essenza della libertà, (sarà stata l’età).Solo nella piazza di Torello, vivevo lo stesso stato d’animo.
Poi come d’incanto non sono passato più per la piazza di Atrani, problemi e vicende vari mi hanno allontanato. ( anche in questo caso è l’età che avanza).
Altre generazioni hanno animato la piazza, altre emozioni, altri momenti.
A Torello ,dopo un periodo di burrasca, le cose sembrano essere tornate alla normalità. E il rifugio del ragazzo che fui, è sempre ospitale.
Il 09 settembre 2010 mi sono ricordato nuovamente dell’altra Piazza che ha segnato la mia vita. Non ho pianto, ma le lacrime scendono copiose ora. Una vita spezzata in quel modo, non può che rappresentare la vita di ognuno di noi spezzata in due. Ognuno di noi ha un torto in questa vicenda, nessuno escluso.
Mi sono rattristito per un passato che non c’è più,per un presente spazzato via, per un futuro ….
Non ho avuto il coraggio di scendere nella piazza finora, per timore, per paura.
Due piazze, una sola persona, quindi.
Sabato 18 e Domenica 19 settembre 2010, si festeggia la MADONNA DI TORELLO.
Questa volta non darò un mano a preparare i fuochi, né vorrò festeggiare. Non me la sento, non si può guardare un figlio piangere e l’altro sorridere.
martedì 14 settembre 2010
Il significato di una sconfitta
Accettare una sconfitta non è mai cosa semplice. Confessare di aver vinto giocando male, barando è cosa estremamente complicato.
L'amministrazione Comunale di RAVELLO , questo lo sa.
Ed infatti , essendo formata da due personaggi, Imperato e Di Martino, i quali amano calpestare la dignità e la intelligenza degli altri, credono che in questi 25 anni nulla è cambiato a Ravello, e continuano , usando giri di parole, da avvocati quali sono, a deformare la verità, a fare giochi di prestigio, nascondendo le carte.
A Ravello , tutto è cambiato.Se 25 anni fa scendevi nelle frazioni promettendo una lampadina nuova, o una partecipazione alla processione locale, tutti ti acclamavano. Oggi nelle frazioni , trovi laureati e non, pronti a guardarti diritto negli occhi e non si aspettano più chiacchiere, ma progettualità. Il futuro di Ravello non si gioca più pretendendo di sapere cosa vuole la cittadinanza. Ma chiedendo.
La sconfitta di Imperato e Di Martino stà in questo. Non riuscire o non volere ascoltare.
E'amara la sconfitta , ma nel caso di noi cittadini e di tutti coloro che come me non hanno mai creduto inquesta maggioranza lo è ancora di più.
Non immagino neanche l'amarezza di chi in loro ha creduto , ma che non riesce a capire come mai sono finiti così in basso.
L'amministrazione Comunale di RAVELLO , questo lo sa.
Ed infatti , essendo formata da due personaggi, Imperato e Di Martino, i quali amano calpestare la dignità e la intelligenza degli altri, credono che in questi 25 anni nulla è cambiato a Ravello, e continuano , usando giri di parole, da avvocati quali sono, a deformare la verità, a fare giochi di prestigio, nascondendo le carte.
A Ravello , tutto è cambiato.Se 25 anni fa scendevi nelle frazioni promettendo una lampadina nuova, o una partecipazione alla processione locale, tutti ti acclamavano. Oggi nelle frazioni , trovi laureati e non, pronti a guardarti diritto negli occhi e non si aspettano più chiacchiere, ma progettualità. Il futuro di Ravello non si gioca più pretendendo di sapere cosa vuole la cittadinanza. Ma chiedendo.
La sconfitta di Imperato e Di Martino stà in questo. Non riuscire o non volere ascoltare.
E'amara la sconfitta , ma nel caso di noi cittadini e di tutti coloro che come me non hanno mai creduto inquesta maggioranza lo è ancora di più.
Non immagino neanche l'amarezza di chi in loro ha creduto , ma che non riesce a capire come mai sono finiti così in basso.
giovedì 9 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
25 anni di storia
Tra qualche mese si andrà alle elezioni.
5 anni fa, per 14 voti vinse la CAMPANA .
5 anni dopo il gruppo CAMPANA, si ripresenterà alle elezioni.
Avversario come 5 anni fà. il gruppo INSIEME PER RAVELLO.
Nel 1985, ci fu la prima vittoria della CAMPANA.Sono trascorsi 25 anni.
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore).Oltre a Di Palma ( che era allora come oggi componte del gruppo di opposizione ).
Nel 1990 la Campana vince nuovamente. Sono trascorsi 20 anni.
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore), Imperato ( attuale Sindaco ).
Nel 1995 la Campana vince nuovamente. Sono trascorsi 15 anni-
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore),Imperato ( attuale Sindaco ), Vuilleumier ( componente del gruppo di opposizone INSIEME PER RAVELLO), Schiavo ( componente del gruppo di opposizione o di maggioranza ( non è dato sapere) AL DI LA' DEI MURI ).
Nel 1996 si tornà a votare è vinse la Campana, poi nel 2001 vinse INSIEME PER RAVELLO,nel 2006 vince nuovamente la CAMPANA.
25 anni di politica Ravellese è non siamo riusciti a creare una classe dirigente nuova.
RAVELLO E' UN PAESE DI VECCHI.
5 anni fa, per 14 voti vinse la CAMPANA .
5 anni dopo il gruppo CAMPANA, si ripresenterà alle elezioni.
Avversario come 5 anni fà. il gruppo INSIEME PER RAVELLO.
Nel 1985, ci fu la prima vittoria della CAMPANA.Sono trascorsi 25 anni.
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore).Oltre a Di Palma ( che era allora come oggi componte del gruppo di opposizione ).
Nel 1990 la Campana vince nuovamente. Sono trascorsi 20 anni.
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore), Imperato ( attuale Sindaco ).
Nel 1995 la Campana vince nuovamente. Sono trascorsi 15 anni-
Di quel gruppo facevano parte tra gli altri, Di Martino ( attuale vice Sindaco ), Amalfitano ( Direttore Villa Rufolo ), Fiore ( capo gruppo dell'opposizione), Torre ( attuale asessore),Imperato ( attuale Sindaco ), Vuilleumier ( componente del gruppo di opposizone INSIEME PER RAVELLO), Schiavo ( componente del gruppo di opposizione o di maggioranza ( non è dato sapere) AL DI LA' DEI MURI ).
Nel 1996 si tornà a votare è vinse la Campana, poi nel 2001 vinse INSIEME PER RAVELLO,nel 2006 vince nuovamente la CAMPANA.
25 anni di politica Ravellese è non siamo riusciti a creare una classe dirigente nuova.
RAVELLO E' UN PAESE DI VECCHI.
lunedì 30 agosto 2010
Ravello: do, re, mi, fa, so, la, si...pit, put...
Questo è uno scritto apparso il 31/07/2006 a firma di Paolo G.L. Ferrara.
E' cambiato qualcosa da allora?? Ah si,l'Auditorium è finito, ma resta chiuso,e le beghe delle nomine sono appena incominciate.
Ravello, Auditorium di Niemeyer: eravamo rimasti al via libera del Consiglio di Stato per l’attuazione del progetto da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Secondo Amalfitano. Era lo scorso febbraio, Italia Nostra incassava il colpo e i proprietari dell’area si rodevano il fegato per la fine dei sogni di speculazione derivanti dalla costruzione di un grande parcheggio.
Ma, si sa, ride bene (e spernacchia...) chi ride ultimo, e così, pochi giorni fa, le risate se le è fatte Italia Nostra grazie al neo sindaco Paolo Imperato e alla sua Giunta che, ravvisando l’illegittimità dell’iter seguito da Amalfitano, hanno bloccato il tutto.
Paese davvero dei misteri la nostra bella Italia: si scopre solo adesso che nel dicembre del 2004 una delibera della vecchia Giunta comunale (quella di Amalfitano) non aveva potuto fare a meno di prendere atto dell’incompatibilità dell’opera rispetto al Piano Territoriale ma, nonostante ciò, non ne diede comunicazione all’Ufficio Tecnico. Questo è quanto afferma l’attuale sindaco Imperato.
Ma allora, se così è, perché Imperato non fa una bella denuncia alla magistratura? Difatti, come è possibile che una delibera di Giunta venga occultata o, peggio, nascosta all’Ufficio Tecnico? Ravello non è mica Tokyo…e credo proprio che il passaparola non si sia del tutto estinto nei piccoli centri…
Nel frattempo, già mezzo milione di euro sono stati spesi dal Comune per la progettazione e i primi espropri, il che aggrava la situazione alquanto pirandelliana: se l’auditorium è incompatibile con il Put poiché non può considerarsi un’attrezzatura di quartiere, come ha fatto l’amministrazione Amalfitano a derogare da tale vincolo senza chiedere alcuna variante al Put stesso? E come si sono dunque ottenuti i finanziamenti di 20 milioni di euro di fondi europei ? La cosa buffa è che Imparato ha dichiarato che “ L´opera è in contrasto con il Put e non possiamo agire in modo contrario alla legge, mettendo a repentaglio le casse comunali”, il che significa che la vicenda è presumibilmente costellata da illeciti su illeciti, concatenati tra loro:
1. La Giunta Amalfitano, pur a conoscenza del vincolo Put, approva l’opera di Niemeyer;
2. La Giunta Amalfitano nasconde agli uffici tecnici il vincolo del Put;
3. Gli uffici tecnici non assolvono al loro assoluto dovere di verificare la compatibilità delle opere con gli strumenti urbanistici;
4. Un progetto non attuabile ottiene finanziamenti europei;
5. Si iniziano le espropriazioni pur sapendo che l’opera da farsi è illecita;
6. La Giunta Imperato non denuncia alla magistratura ciò di cui accusa quella Amalfitano;
7. Il Consiglio di Stato non si è accorto che l’opera era in contrasto con il Put;
Eppure, come detto all’inizio, il 16 febbraio scorso il Consiglio di Stato aveva annullato la sentenza del Tar sulla richiesta di italia Nostra di fermare la realizzazione dell’opera, tant’è che, poco dopo, la Regione Campania e il Comune di Ravello avevano siglato l’accordo per la parziale copertura economica dell’Opera.
Come se non bastasse, veniva siglato presso la Regione Campania l'accordo di programma per l'attuazione del piano degli interventi del "Pit Ravello Città della Musica"…
Con cotanta carne al fuoco, ecco che, a maggio, il sindaco (allora in carica) Amalfitano annunciava “il 1 luglio 2006 inizieremo i lavori”.
Sì, i lavori di Paolo Imperato per bloccare il tutto. Che dire ? Bella storia di beghe politiche, ovvero le uniche forme di lavoro a cui si dedicano i nostri amministratori.
Facciamo tanto casino per la Juventus in serie B e il Milan penalizzato ma non ci azzardiamo a denunciare situazioni poco chiare che riguardano per davvero la comunità.
Nel frattempo, le nuove nomine riguardanti il Consiglio della Fondazione Ravello possono chiarire che le beghe politiche la fanno sempre da padrone: Imperato ha revocato le nomine della vecchia giunta e ha messo al posto giusto i suoi uomini.
Che cosa metterà al posto dell’Auditorium se è vero che già si parla di dirottare i fondi europei su altre iniziative turistiche?
Tutto qui. Non c’è molto da dire. C’è molto per farci riflettere sulle assurdità della politica italiana, una vera banda di paese allorquando si antepongono gli interessi dei partiti a quelli della comunità.
E' cambiato qualcosa da allora?? Ah si,l'Auditorium è finito, ma resta chiuso,e le beghe delle nomine sono appena incominciate.
Ravello, Auditorium di Niemeyer: eravamo rimasti al via libera del Consiglio di Stato per l’attuazione del progetto da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Secondo Amalfitano. Era lo scorso febbraio, Italia Nostra incassava il colpo e i proprietari dell’area si rodevano il fegato per la fine dei sogni di speculazione derivanti dalla costruzione di un grande parcheggio.
Ma, si sa, ride bene (e spernacchia...) chi ride ultimo, e così, pochi giorni fa, le risate se le è fatte Italia Nostra grazie al neo sindaco Paolo Imperato e alla sua Giunta che, ravvisando l’illegittimità dell’iter seguito da Amalfitano, hanno bloccato il tutto.
Paese davvero dei misteri la nostra bella Italia: si scopre solo adesso che nel dicembre del 2004 una delibera della vecchia Giunta comunale (quella di Amalfitano) non aveva potuto fare a meno di prendere atto dell’incompatibilità dell’opera rispetto al Piano Territoriale ma, nonostante ciò, non ne diede comunicazione all’Ufficio Tecnico. Questo è quanto afferma l’attuale sindaco Imperato.
Ma allora, se così è, perché Imperato non fa una bella denuncia alla magistratura? Difatti, come è possibile che una delibera di Giunta venga occultata o, peggio, nascosta all’Ufficio Tecnico? Ravello non è mica Tokyo…e credo proprio che il passaparola non si sia del tutto estinto nei piccoli centri…
Nel frattempo, già mezzo milione di euro sono stati spesi dal Comune per la progettazione e i primi espropri, il che aggrava la situazione alquanto pirandelliana: se l’auditorium è incompatibile con il Put poiché non può considerarsi un’attrezzatura di quartiere, come ha fatto l’amministrazione Amalfitano a derogare da tale vincolo senza chiedere alcuna variante al Put stesso? E come si sono dunque ottenuti i finanziamenti di 20 milioni di euro di fondi europei ? La cosa buffa è che Imparato ha dichiarato che “ L´opera è in contrasto con il Put e non possiamo agire in modo contrario alla legge, mettendo a repentaglio le casse comunali”, il che significa che la vicenda è presumibilmente costellata da illeciti su illeciti, concatenati tra loro:
1. La Giunta Amalfitano, pur a conoscenza del vincolo Put, approva l’opera di Niemeyer;
2. La Giunta Amalfitano nasconde agli uffici tecnici il vincolo del Put;
3. Gli uffici tecnici non assolvono al loro assoluto dovere di verificare la compatibilità delle opere con gli strumenti urbanistici;
4. Un progetto non attuabile ottiene finanziamenti europei;
5. Si iniziano le espropriazioni pur sapendo che l’opera da farsi è illecita;
6. La Giunta Imperato non denuncia alla magistratura ciò di cui accusa quella Amalfitano;
7. Il Consiglio di Stato non si è accorto che l’opera era in contrasto con il Put;
Eppure, come detto all’inizio, il 16 febbraio scorso il Consiglio di Stato aveva annullato la sentenza del Tar sulla richiesta di italia Nostra di fermare la realizzazione dell’opera, tant’è che, poco dopo, la Regione Campania e il Comune di Ravello avevano siglato l’accordo per la parziale copertura economica dell’Opera.
Come se non bastasse, veniva siglato presso la Regione Campania l'accordo di programma per l'attuazione del piano degli interventi del "Pit Ravello Città della Musica"…
Con cotanta carne al fuoco, ecco che, a maggio, il sindaco (allora in carica) Amalfitano annunciava “il 1 luglio 2006 inizieremo i lavori”.
Sì, i lavori di Paolo Imperato per bloccare il tutto. Che dire ? Bella storia di beghe politiche, ovvero le uniche forme di lavoro a cui si dedicano i nostri amministratori.
Facciamo tanto casino per la Juventus in serie B e il Milan penalizzato ma non ci azzardiamo a denunciare situazioni poco chiare che riguardano per davvero la comunità.
Nel frattempo, le nuove nomine riguardanti il Consiglio della Fondazione Ravello possono chiarire che le beghe politiche la fanno sempre da padrone: Imperato ha revocato le nomine della vecchia giunta e ha messo al posto giusto i suoi uomini.
Che cosa metterà al posto dell’Auditorium se è vero che già si parla di dirottare i fondi europei su altre iniziative turistiche?
Tutto qui. Non c’è molto da dire. C’è molto per farci riflettere sulle assurdità della politica italiana, una vera banda di paese allorquando si antepongono gli interessi dei partiti a quelli della comunità.
mercoledì 25 agosto 2010
La linea di confine
Ieri sera, almeno per me, è stata superata la linea di confine.
Un consiglio comunale rispecchia sempre quello che è il popolo.E' Ravello oggi è esattamente questo.
Ed io , umilmente, non mi sento rappresentato più .
Parlo di tutti e tre i gruppi consiliari, nessuno escluso.
Ognuno rappresenta la politica che non mi piace.
Arroganza, approssimazione e autocelebrazione.
Si parla sempre degli stessi argomenti.Sempre delle stesse problematiche.
Nessuno ha il coraggio di voltare veramente pagina.
Di tutti quelli seduti su quel tavolo, non salvo nessuno, al momento.
Ma ciò che mi rattrista che le due grandi fazioni di questo paese, sono ancora in lotta. E ieri sera è iniziata già la campagna elettorale.
Ma che schifo vedere i supporter pronti ad applaudire l'uno o l'altro per il solo interesse personale.
L'attesa di ricevere la giusta ricompensa sta rendendo ciechi tutti.
Tutti a predicare il motto " morte tua, vita mia".
Oggi Ravello è questo.
Io non ci stò
Sono pronto a creare un gruppo nuovo e andare alle elezioni.
Non ha importanza vincere , ma l importante e iniziare nuovamente a svegliare le coscienze di questo paese. Un paese sepolto sotto le macerie del narcisismo di alcune persone.
La linea di decenza è superata. Ora basta.
Cacciamo le palle.
Alle persone che tengono a cuore veramente Ravello faccio un accorato appello. E' giunta l'ora.Non possiamo più lasciare che il Paese rimanga ancora nelle mani di questi personaggi, nessuno escluso
Un consiglio comunale rispecchia sempre quello che è il popolo.E' Ravello oggi è esattamente questo.
Ed io , umilmente, non mi sento rappresentato più .
Parlo di tutti e tre i gruppi consiliari, nessuno escluso.
Ognuno rappresenta la politica che non mi piace.
Arroganza, approssimazione e autocelebrazione.
Si parla sempre degli stessi argomenti.Sempre delle stesse problematiche.
Nessuno ha il coraggio di voltare veramente pagina.
Di tutti quelli seduti su quel tavolo, non salvo nessuno, al momento.
Ma ciò che mi rattrista che le due grandi fazioni di questo paese, sono ancora in lotta. E ieri sera è iniziata già la campagna elettorale.
Ma che schifo vedere i supporter pronti ad applaudire l'uno o l'altro per il solo interesse personale.
L'attesa di ricevere la giusta ricompensa sta rendendo ciechi tutti.
Tutti a predicare il motto " morte tua, vita mia".
Oggi Ravello è questo.
Io non ci stò
Sono pronto a creare un gruppo nuovo e andare alle elezioni.
Non ha importanza vincere , ma l importante e iniziare nuovamente a svegliare le coscienze di questo paese. Un paese sepolto sotto le macerie del narcisismo di alcune persone.
La linea di decenza è superata. Ora basta.
Cacciamo le palle.
Alle persone che tengono a cuore veramente Ravello faccio un accorato appello. E' giunta l'ora.Non possiamo più lasciare che il Paese rimanga ancora nelle mani di questi personaggi, nessuno escluso
giovedì 19 agosto 2010
Chiedere non è peccato
Dopo un periodo di tempo in cui ho fatto prevalere il silenzio meditativo, rieccomi.
Stamane ho protocollato questo documento al Comune.
In una società civile , ognuno dvrebbe sentirsi in dovere di non lasciarsi intimidire e chiedere, domandare, e ricevere risposte dagli amministratri.
E'un diritto di ogni singolo cittadino
Al sig.re Sindaco del Comune di Ravello
All’Assessore ai Lavori Pubblici
Al Responsabile dell’Ufficio Tecnico
Al responsabile dell’Ufficio Ragioneria
Oggetto: Lavori piazza Pasquale Sacco- Richiesta chiarimenti
Con un concerto tenuto il 17 settembre 2008, dall’artista Pietra Montecorvino ,con tanto di benedizione di un parroco e discorso del Primo Cittadino e dell’Assessore ai lavori Pubblici, veniva restituita alla fruizione pubblica la piazza Pasquale Sacco, meglio conosciuta come la Piazza di Torello.
Tralasciando le ferite che i lavori di sistemazione della suddetta Piazza hanno lasciato sul tessuto sociale del piccolo borgo di Torello,e le disattese promesse fatte durante tale evento,
con la presente
il sottoscritto Francesco Zappia nato a Ravello il 24.02.1974, ed ivi residente alla Via Santa Croce, quindi cittadino della Frazione Torello,
premesso
che sono trascorsi tre anni dalla suddetta inaugurazione;
che i lavori non sono stati ancora ultimati, in quanto la via di accesso alla Piazza Pasquale Sacco presenta ancora fili elettrici scoperti e detriti vari e la piazza stessa presenta tra l’altro una evidente non ultimazione dei lavori
chiede
di conoscere quando i lavori potranno essere definiti ultimanti;
di conoscere l’impegno di spesa assunto da questa amministrazione per l evento del 17 settembre 2008, che vide anche l’assenza di LEOPOLDO MASTELLONI, per problemi tecnici;
di conoscere se è previsto nel bilancio di previsione del Comune di Ravello ,l’impegno di spesa per ultimare i lavori ;
di conoscere le motivazioni politiche e sociali della non ultimazione dei lavori.
In attesa di ricevere giusti, validi e certi chiarimenti , si coglie l’occasione per porgere i più distinti saluti
Stamane ho protocollato questo documento al Comune.
In una società civile , ognuno dvrebbe sentirsi in dovere di non lasciarsi intimidire e chiedere, domandare, e ricevere risposte dagli amministratri.
E'un diritto di ogni singolo cittadino
Al sig.re Sindaco del Comune di Ravello
All’Assessore ai Lavori Pubblici
Al Responsabile dell’Ufficio Tecnico
Al responsabile dell’Ufficio Ragioneria
Oggetto: Lavori piazza Pasquale Sacco- Richiesta chiarimenti
Con un concerto tenuto il 17 settembre 2008, dall’artista Pietra Montecorvino ,con tanto di benedizione di un parroco e discorso del Primo Cittadino e dell’Assessore ai lavori Pubblici, veniva restituita alla fruizione pubblica la piazza Pasquale Sacco, meglio conosciuta come la Piazza di Torello.
Tralasciando le ferite che i lavori di sistemazione della suddetta Piazza hanno lasciato sul tessuto sociale del piccolo borgo di Torello,e le disattese promesse fatte durante tale evento,
con la presente
il sottoscritto Francesco Zappia nato a Ravello il 24.02.1974, ed ivi residente alla Via Santa Croce, quindi cittadino della Frazione Torello,
premesso
che sono trascorsi tre anni dalla suddetta inaugurazione;
che i lavori non sono stati ancora ultimati, in quanto la via di accesso alla Piazza Pasquale Sacco presenta ancora fili elettrici scoperti e detriti vari e la piazza stessa presenta tra l’altro una evidente non ultimazione dei lavori
chiede
di conoscere quando i lavori potranno essere definiti ultimanti;
di conoscere l’impegno di spesa assunto da questa amministrazione per l evento del 17 settembre 2008, che vide anche l’assenza di LEOPOLDO MASTELLONI, per problemi tecnici;
di conoscere se è previsto nel bilancio di previsione del Comune di Ravello ,l’impegno di spesa per ultimare i lavori ;
di conoscere le motivazioni politiche e sociali della non ultimazione dei lavori.
In attesa di ricevere giusti, validi e certi chiarimenti , si coglie l’occasione per porgere i più distinti saluti
domenica 1 agosto 2010
lunedì 26 luglio 2010
Il collaudo ??
Il vice Sindaco , ma oramai chiamiamolo anche Sidnaco, vista l'assenza psicologica di Paolo Imperato , da alcuni mesi a questa parte, aveva anticipato alcune settimane fa, che il Collaudo definitivo dell'Auditorium sarebbe stato il 24 luglio .
Oggi 26 luglio , non si è saputo nulla.
Noi scioccamente credevamo che l'anno fosse il 2010, forse parlava del 2011.
Oggi 26 luglio , non si è saputo nulla.
Noi scioccamente credevamo che l'anno fosse il 2010, forse parlava del 2011.
mercoledì 21 luglio 2010
Zompa chi po’, dicette ‘o ranavuòttolo
Si racconta che un ranocchio e un topo decisero di disputare una gara di corsa. Il roditore, agile e veloce, accumulò ben presto un consistente vantaggio sul batrace, ma, quando arrivò ad un ruscello, il suo slancio fu frenato perché non v’era altra maniera di superare l’ostacolo che attraversare il corso d’acqua a nuoto. Si sottopose quindi a tale cimento ma, avendo scarsa pratica natatoria, si agitava molto ed avanzava poco; in più, mentre annaspava goffo ed impacciato nell’elemento a lui ostile, vide il rivale raggiungere agevolmente l’altra sponda con un solo balzo spiccato sulle zampe posteriori: “Però così son buoni tutti a vincere”, protestò.
E il ranocchio: “ Salta chi può!”. Qual è il senso? Non convincono spiegazioni come “ciascuno si regoli secondo le proprie possibilità” oppure “ognuno si arrangi come può”; va meglio “riescono a realizzare i loro obiettivi coloro che hanno maggiori disponibilità e si trovano in condizioni economico-sociali vantaggiose”; è anche ben detto (con un pizzico d’ironia) “c’è chi può permettersi le cose che fa; e chi non se le può permettere... sta a guardare” nonché “lo dice il napoletano a mo’ di commento se vede un amico, un compare, che ha fatto fortuna, che ha vinto un terno al lotto, e che sfoggia carrozza a cavalli o magari solo un vestito nuovo”.
Tratto da uno scritto di Luciano Galassi
E il ranocchio: “ Salta chi può!”. Qual è il senso? Non convincono spiegazioni come “ciascuno si regoli secondo le proprie possibilità” oppure “ognuno si arrangi come può”; va meglio “riescono a realizzare i loro obiettivi coloro che hanno maggiori disponibilità e si trovano in condizioni economico-sociali vantaggiose”; è anche ben detto (con un pizzico d’ironia) “c’è chi può permettersi le cose che fa; e chi non se le può permettere... sta a guardare” nonché “lo dice il napoletano a mo’ di commento se vede un amico, un compare, che ha fatto fortuna, che ha vinto un terno al lotto, e che sfoggia carrozza a cavalli o magari solo un vestito nuovo”.
Tratto da uno scritto di Luciano Galassi
martedì 20 luglio 2010
Il sito Internet del Comune
Questa amministrazione a circa 9 mesi dell'elezioni, diventa finalmente attiva.
Ha rinnovato un pochino il sito ufficiale del Comune.
Foto nuove, bandi recenti on line,slogan del comune, link ad altri siti ravellesi (dimenticandosi volutamente del Ravello Sense?), addirittura i ristoranti di Ravello ( in ordine alfabetico e quindi posizionando , ad esempio il Rossellinis agli ultimi posti, o dimenticandosi di altri, vedi Cimbrone o La Vecchia Cantina, o lasciando vecchie insegne, vedi "I figli di Papà"), però in compenso non ci sono segnalati Alberghi nel territorio Ravellese.
Continuando a spulciare nel sito , troviamo addirittura le previsioni meteo, o la storia di Ravello e dei suoi monumenti. Però poi nelle sezione amministrativa, c'è ancora Schiavo fra gli assessori,e Amalfitano fra i consiglieri, ma non c'è indicato, ed è un obbligo di legge, gli elenchi degli incarichi esterni.
Ma la chicca, e sulla Home Page, piccolina piccolina una foto dell'audidotium , lì in mezzo al nulla.....
Che bello essere Protagonisti
Ha rinnovato un pochino il sito ufficiale del Comune.
Foto nuove, bandi recenti on line,slogan del comune, link ad altri siti ravellesi (dimenticandosi volutamente del Ravello Sense?), addirittura i ristoranti di Ravello ( in ordine alfabetico e quindi posizionando , ad esempio il Rossellinis agli ultimi posti, o dimenticandosi di altri, vedi Cimbrone o La Vecchia Cantina, o lasciando vecchie insegne, vedi "I figli di Papà"), però in compenso non ci sono segnalati Alberghi nel territorio Ravellese.
Continuando a spulciare nel sito , troviamo addirittura le previsioni meteo, o la storia di Ravello e dei suoi monumenti. Però poi nelle sezione amministrativa, c'è ancora Schiavo fra gli assessori,e Amalfitano fra i consiglieri, ma non c'è indicato, ed è un obbligo di legge, gli elenchi degli incarichi esterni.
Ma la chicca, e sulla Home Page, piccolina piccolina una foto dell'audidotium , lì in mezzo al nulla.....
Che bello essere Protagonisti
martedì 13 luglio 2010
Ravello "Cantieri Aperti "
Da qualche settimana e fino a Marzo 2011 si è aperta la manifestazione Ravello "Cantieri Aperti", a cura di Salvatore Di Martino.
Tante le opere che potranno essere visitate dai turisti e non solo che avranno il piacere di soggiornare a Ravello in questo periodo .
Sicuramente il fiore all'occhiello dovrebbe essere la consegna ufficiale dell'Auditorium, prevista per il 24 luglio, anche se poi chiuderà fino alla nuova consegna ufficiale prevista per il 31 di luglio, per poi chiudere e aprire fino alla nuova consegna ufficiale prevista per il 5 , 6 e 7 agosto , per poi chiudere e riaprire.....
E' aperto da pochi giorni il Cantiere per la Rampa di Via Lacco, opera fortemente voluta dal Di Martino. Un opera che vedrete partire a pochi centimetri dal garage del Di Martino, ma che ovviamente non perde la sua semplicità e funzionalità. Mette d'accordi i tanti critici che negli anni passati aveva osteggiata l'opera.
A Gradillo, giardino pensile con garage, è l'opera che lascia a bocca aperti tutti. Costato poco, appena ultimata, sarà un opera che lascerà il segno.
Opera interessante, ma che non vede ancora la luce , poichè l'artista è in leggero ritardo, e la ottima ristrutturazione che vede coinvolta Villa Episcopio.
Un ritardo tecnico dicevamo che dovrebbe risolversi a breve. Resta il dubbio su chi l'ha commissionata.
Una opera che i turisti , crediamo , non riusciranno a vedere è senza altro il Project Financing che deve andare a svilupparsi nell'area del parcheggio sotto la Piazza Duomo. Opera commissionata dal mecenate Imperato ma che vede un consorso di artisti in gara tra loro. Ma sembra ancora un sogno... vedremo
3 opere dell'artista Cioffi Lello sono un altro fiore all'occhiello della Manifestazione. Due di esse, la piazza di Torello e quella di Castiglione, mettono in risalto la vena ironica dell'artista e mostrano il certo Zampino del Di Martino .I tralici e i buchi aperti, i fili scoperti e i colori stonati, i fiori e i carrubbi costosi, e le scale rotte ed le fontane marmoree, rendono le due opere veramente incredibili, la bellezza cieca che trionfa. E resteranno sicuramente nella memoria di coloro che quotidiamente ne usufruisco. L'Ultima opera in fase di completamento dell'artista Cioffi è sicuramete di carattere superiore. Il fatto stesso che ci sia la pavimentazione in pietra al posto del rappezzo in cemento delle altre due opere, la rende snella e confortevole, Il richiamo al periodo buio della guerra Fredda , con la costruzione del Muro , stile Berlino, ricorda anche quello del pianto.La Piazza a San COSMA con i suoi dislivelli e le scale nuove, è sicuramente opera che a detto del Di Martino livello internazionale.
Le mostre restano sempre aperte.
A Ravello negli ultimi anni si sono laureati in conservazione dei beni culturali circa 10 ragazzi. I quali saranno a casa loro ad aspettare una chiamata. Telefoni liberi e pronti a rispondere.
Tante le opere che potranno essere visitate dai turisti e non solo che avranno il piacere di soggiornare a Ravello in questo periodo .
Sicuramente il fiore all'occhiello dovrebbe essere la consegna ufficiale dell'Auditorium, prevista per il 24 luglio, anche se poi chiuderà fino alla nuova consegna ufficiale prevista per il 31 di luglio, per poi chiudere e aprire fino alla nuova consegna ufficiale prevista per il 5 , 6 e 7 agosto , per poi chiudere e riaprire.....
E' aperto da pochi giorni il Cantiere per la Rampa di Via Lacco, opera fortemente voluta dal Di Martino. Un opera che vedrete partire a pochi centimetri dal garage del Di Martino, ma che ovviamente non perde la sua semplicità e funzionalità. Mette d'accordi i tanti critici che negli anni passati aveva osteggiata l'opera.
A Gradillo, giardino pensile con garage, è l'opera che lascia a bocca aperti tutti. Costato poco, appena ultimata, sarà un opera che lascerà il segno.
Opera interessante, ma che non vede ancora la luce , poichè l'artista è in leggero ritardo, e la ottima ristrutturazione che vede coinvolta Villa Episcopio.
Un ritardo tecnico dicevamo che dovrebbe risolversi a breve. Resta il dubbio su chi l'ha commissionata.
Una opera che i turisti , crediamo , non riusciranno a vedere è senza altro il Project Financing che deve andare a svilupparsi nell'area del parcheggio sotto la Piazza Duomo. Opera commissionata dal mecenate Imperato ma che vede un consorso di artisti in gara tra loro. Ma sembra ancora un sogno... vedremo
3 opere dell'artista Cioffi Lello sono un altro fiore all'occhiello della Manifestazione. Due di esse, la piazza di Torello e quella di Castiglione, mettono in risalto la vena ironica dell'artista e mostrano il certo Zampino del Di Martino .I tralici e i buchi aperti, i fili scoperti e i colori stonati, i fiori e i carrubbi costosi, e le scale rotte ed le fontane marmoree, rendono le due opere veramente incredibili, la bellezza cieca che trionfa. E resteranno sicuramente nella memoria di coloro che quotidiamente ne usufruisco. L'Ultima opera in fase di completamento dell'artista Cioffi è sicuramete di carattere superiore. Il fatto stesso che ci sia la pavimentazione in pietra al posto del rappezzo in cemento delle altre due opere, la rende snella e confortevole, Il richiamo al periodo buio della guerra Fredda , con la costruzione del Muro , stile Berlino, ricorda anche quello del pianto.La Piazza a San COSMA con i suoi dislivelli e le scale nuove, è sicuramente opera che a detto del Di Martino livello internazionale.
Le mostre restano sempre aperte.
A Ravello negli ultimi anni si sono laureati in conservazione dei beni culturali circa 10 ragazzi. I quali saranno a casa loro ad aspettare una chiamata. Telefoni liberi e pronti a rispondere.
Un paese per due
Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E, sedutisi, gli facevano la guardia. (Mt 27, 35-36)
Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. (Mc 15, 24)
Parto da questo per condividere con Voi un mio pensiero.
Sarò uno stolto, ma io , in quello che sta accandendo nel nostro Paese ,ci vedo un piano ben preciso.
Un accordo nè scritto nè deciso a tavolino, che prevede di dividersi il Paese in modo equo.
Ma se le vesti le tirarono a sorte , a Ravello sta accadendo qualcosa di diverso.
La scatola del puzzle che contiene il futuro di Ravello è saldamente nelle mani dei due amici - nemici storici.I quali compreso che darsi battaglia non porta più agli stessi risultati di un tempo, hanno dapprima individuato un nuovo nemico , nel Professore di Rotello ,e poi hanno iniziato a seminare, per raccogliere i sudati frutti nella Primavera del 2011.
La quasi certa candidatura a Sindaco di Paolo W, non me ne voglia,ma è una scelta perdente, e credo che lo sappia anche lui, è il primo di tanti segnali.Il silenzio in cui questa misera opposizione, orfana anche del suo più grande portatore di voti, è imbarazzante.
Il silenzio in cui l'attuale amministrazione, ovvero le macerie di coloro che furono Protagonisti, è vergognoso come alla loro incapacità politica.
Ma nel silenzio che i due amici -nemici, hanno portato il Paese, che si dicono le migliori cose.
I due fanno capire che le ostilità sono terminate. Che il futuro di Ravello sarà migliore ora. L'Auditorium aprirà e ci sarà condivisione di idee perchè l'erba cattiva è stata eliminata, le opere strutturali si faranno perchè la Campana mettere le idee ed i progetti, altri le conoscenze e le capacità imprenditoriali.
Il futuro di Ravello sarà comuque nelle loro mani. La politica all'avvocato, l'economia al geologo.
Il silenzio a RAVELLO inizia a far male.
Non oso paragonare i Ravellesi a Gesù Cristo, ma sicuramente siamo tutti noi, quelli che a dover portare la croce.
Il silenzio di tanti menti eccellenti fa rabbrividire.
Pensate solo a questi numeri:
1975 = a 24 anni Amalfitano era già Consiglire Comunale;
1985 = a 34 anni Di Martino era Sindaco;
1985= a 21 anni Nicola Fiore era consigliere Comunale di maggioranza;
1985 = a 24 anni Ulisse Di Palma era Consigliere Comunale di minoranza, per poi diventare a 29 anni consigliere di Opposizione a Scala !
1996 = a 32 anni Imperato era Sindaco.
Come è possibile che nel 2010 si discute ancora degli stessi personaggi. La colpa di chi è.Sicuramente sempre di loro due , che non hannop lavorato per costruire una nuova classe dirigente, in particolar modo Di MARTINO.
Ma neanche nessuno si è impegnato a ragionare con la propria mente.
In questo siamo tutti colpevoli.
Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. (Mc 15, 24)
Parto da questo per condividere con Voi un mio pensiero.
Sarò uno stolto, ma io , in quello che sta accandendo nel nostro Paese ,ci vedo un piano ben preciso.
Un accordo nè scritto nè deciso a tavolino, che prevede di dividersi il Paese in modo equo.
Ma se le vesti le tirarono a sorte , a Ravello sta accadendo qualcosa di diverso.
La scatola del puzzle che contiene il futuro di Ravello è saldamente nelle mani dei due amici - nemici storici.I quali compreso che darsi battaglia non porta più agli stessi risultati di un tempo, hanno dapprima individuato un nuovo nemico , nel Professore di Rotello ,e poi hanno iniziato a seminare, per raccogliere i sudati frutti nella Primavera del 2011.
La quasi certa candidatura a Sindaco di Paolo W, non me ne voglia,ma è una scelta perdente, e credo che lo sappia anche lui, è il primo di tanti segnali.Il silenzio in cui questa misera opposizione, orfana anche del suo più grande portatore di voti, è imbarazzante.
Il silenzio in cui l'attuale amministrazione, ovvero le macerie di coloro che furono Protagonisti, è vergognoso come alla loro incapacità politica.
Ma nel silenzio che i due amici -nemici, hanno portato il Paese, che si dicono le migliori cose.
I due fanno capire che le ostilità sono terminate. Che il futuro di Ravello sarà migliore ora. L'Auditorium aprirà e ci sarà condivisione di idee perchè l'erba cattiva è stata eliminata, le opere strutturali si faranno perchè la Campana mettere le idee ed i progetti, altri le conoscenze e le capacità imprenditoriali.
Il futuro di Ravello sarà comuque nelle loro mani. La politica all'avvocato, l'economia al geologo.
Il silenzio a RAVELLO inizia a far male.
Non oso paragonare i Ravellesi a Gesù Cristo, ma sicuramente siamo tutti noi, quelli che a dover portare la croce.
Il silenzio di tanti menti eccellenti fa rabbrividire.
Pensate solo a questi numeri:
1975 = a 24 anni Amalfitano era già Consiglire Comunale;
1985 = a 34 anni Di Martino era Sindaco;
1985= a 21 anni Nicola Fiore era consigliere Comunale di maggioranza;
1985 = a 24 anni Ulisse Di Palma era Consigliere Comunale di minoranza, per poi diventare a 29 anni consigliere di Opposizione a Scala !
1996 = a 32 anni Imperato era Sindaco.
Come è possibile che nel 2010 si discute ancora degli stessi personaggi. La colpa di chi è.Sicuramente sempre di loro due , che non hannop lavorato per costruire una nuova classe dirigente, in particolar modo Di MARTINO.
Ma neanche nessuno si è impegnato a ragionare con la propria mente.
In questo siamo tutti colpevoli.
venerdì 9 luglio 2010
E ora venite con i manganelli
Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta.
Anna Pacifica ColasaccoChe non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo".
«Loro non scrivono voi fate girare».
Anna Pacifica ColasaccoChe non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo".
«Loro non scrivono voi fate girare».
lunedì 5 luglio 2010
Vi siete chiesti perchè ?
Vi siete chiesti perchè non sto cancellando i commenti volgari.
Per un motivo molto semplice.
Per farvi capire come stiamo messi male.
Per un motivo molto semplice.
Per farvi capire come stiamo messi male.
giovedì 1 luglio 2010
Come d'incanto
Auguri a Bruno Pagano che da un pò di tempo ha trasformato il suo rapporto di lavoro da part time a tempo pieno... ovviamente parliamo di quello di vigile urbano..
A TAL PROPOSITO VI RACCONTO UNA COSA :
Martedì mattina a Ravello c'era il caos.
Non riuscivo a trovare un posto auto.
Ho parcheggiato in divieto di sosta e mi sono anche denunciato , telefonando al Comando dei VIgili.
In tutta risposta , il mio interlocutore mi ha detto: Non si preoccuppi , lo sappiamo , ma deve capire oggi è Martedì.
A TAL PROPOSITO VI RACCONTO UNA COSA :
Martedì mattina a Ravello c'era il caos.
Non riuscivo a trovare un posto auto.
Ho parcheggiato in divieto di sosta e mi sono anche denunciato , telefonando al Comando dei VIgili.
In tutta risposta , il mio interlocutore mi ha detto: Non si preoccuppi , lo sappiamo , ma deve capire oggi è Martedì.
14 - 88 - 61
Diamo un pò di numeri.
Da 14 ore Secondo Amalfitano non è più il direttore di Villa Rufolo .
Tra 88 gironi termina l'ultimo Ravello Festival organizzato dalla Fondazione Ravello con a Capo il Professore di Rotello.
Tra 61 giorni il MPS uscirà dalla Fondazione Ravello.
Da 14 ore Secondo Amalfitano non è più il direttore di Villa Rufolo .
Tra 88 gironi termina l'ultimo Ravello Festival organizzato dalla Fondazione Ravello con a Capo il Professore di Rotello.
Tra 61 giorni il MPS uscirà dalla Fondazione Ravello.
mercoledì 23 giugno 2010
E ora....?
Dal sito di informazioni www.positanonews.it, si apprende che il Professore De Masi il 31.08.2010 lascia definitivamente la Presidenza della Fondazione Ravello.
Inoltre da tale data, secondo De Masi,"Allo stesso tempo la Fondazione Monte Paschi di Siena ha comunicato ufficialmente che anch’essa, con il 31 agosto, ritiene definitivamente chiusa la sua partecipazione alla Fondazione, cui ha finora contribuito con otto milioni di euro".
Ora si capisce il silenzio di questi mesi della Campana Ravellesi Protagonisti.
Ora solo loro possono risollevare definitivamente le sorti della Fondazione, anche se non si capisce in che modo, se il maggior sponsor va via.
600-68-61, quindi è il numero verde per contattare eventualmente De MASI.
Ora che va via,mi ritorna in mente una canzone di De Andre'... Bocca di Rosa.
http://www.youtube.com/watch?v=5iGoQ-0yb7E
Inoltre da tale data, secondo De Masi,"Allo stesso tempo la Fondazione Monte Paschi di Siena ha comunicato ufficialmente che anch’essa, con il 31 agosto, ritiene definitivamente chiusa la sua partecipazione alla Fondazione, cui ha finora contribuito con otto milioni di euro".
Ora si capisce il silenzio di questi mesi della Campana Ravellesi Protagonisti.
Ora solo loro possono risollevare definitivamente le sorti della Fondazione, anche se non si capisce in che modo, se il maggior sponsor va via.
600-68-61, quindi è il numero verde per contattare eventualmente De MASI.
Ora che va via,mi ritorna in mente una canzone di De Andre'... Bocca di Rosa.
http://www.youtube.com/watch?v=5iGoQ-0yb7E
venerdì 18 giugno 2010
Le porte bronzee
Le porte bronzee di una chiesa di Atrani, fanno ritorno a casa. Dopo circa venti anni
Le porte bronzee della Chiesa di Ravello, giacciono abbandonate nei locali della Chiesa di Ravello, per mancanza di fondi.
50 matrimoni all'anno per 500 euro fanno 25000 euro...
Basterebbero !!!!!
Per i saccenti cultori della Storia e non solo, ho corretto gli errori.
Rimane comunque che la Chiesa di Ravello , ha speso almeno cento mina euro per un organo a canna, che pochi sanno suonare;
ha circa 6 custodi;
ha mille problemi, fra i quali una regressione nella presenza di fedeli;
ma continua a macinare matrimoni e non solo. Senza fissare i tasselli di bronzo sulla porta ....
E non ditemi che sono polemico
Le porte bronzee della Chiesa di Ravello, giacciono abbandonate nei locali della Chiesa di Ravello, per mancanza di fondi.
50 matrimoni all'anno per 500 euro fanno 25000 euro...
Basterebbero !!!!!
Per i saccenti cultori della Storia e non solo, ho corretto gli errori.
Rimane comunque che la Chiesa di Ravello , ha speso almeno cento mina euro per un organo a canna, che pochi sanno suonare;
ha circa 6 custodi;
ha mille problemi, fra i quali una regressione nella presenza di fedeli;
ma continua a macinare matrimoni e non solo. Senza fissare i tasselli di bronzo sulla porta ....
E non ditemi che sono polemico
L'uso di sms
Il Sindaco di Ravello , Paolo Imperato, ha una capacità di comunicazione molto tecnologica.
Infatti nella mattina di ieri , 17 giugno 2010, via sms ha invitato , alcuni amici "fidati", al dibattito dal tema “Il Potere alla Parola, la Parola al Potere”, condotto da Luca Giurato, che in questo momento si stà tenendo nella Chiesa di Gradillo.
Nel 2010, il sindaco di Ravello , usa questo mezzo per comunicare con la sua gente..
Siamo messi molto male
Infatti nella mattina di ieri , 17 giugno 2010, via sms ha invitato , alcuni amici "fidati", al dibattito dal tema “Il Potere alla Parola, la Parola al Potere”, condotto da Luca Giurato, che in questo momento si stà tenendo nella Chiesa di Gradillo.
Nel 2010, il sindaco di Ravello , usa questo mezzo per comunicare con la sua gente..
Siamo messi molto male
mercoledì 16 giugno 2010
Art.6 dello Statuto del Comune di RAVELLO
ART. 6
Consiglio comunale dei ragazzi
Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva promuove l’elezione del consiglio comunale dei ragazzi.
Il consiglio comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva su tutte le materie di competenza comunale in particolare: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani,rapporti con l’Unicef.
Le modalità di elezione e il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.
CHE COSA ALTRO POTER AGGIUNGERE. QUESTA AMMINISTRAZIONE NON HA VOLUTO PIU' NESSUNA ELEZIONE DEL SINDACO DEI RAGAZZI DAL 2006 AD OGGI
Consiglio comunale dei ragazzi
Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva promuove l’elezione del consiglio comunale dei ragazzi.
Il consiglio comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva su tutte le materie di competenza comunale in particolare: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani,rapporti con l’Unicef.
Le modalità di elezione e il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.
CHE COSA ALTRO POTER AGGIUNGERE. QUESTA AMMINISTRAZIONE NON HA VOLUTO PIU' NESSUNA ELEZIONE DEL SINDACO DEI RAGAZZI DAL 2006 AD OGGI
martedì 15 giugno 2010
Il lido di Ravello
Ravello ha il suo Lido.
La Spiaggia di Castiglione.
Ne vogliamo parlare?
Allora quale voto dare al Lido di Ravello?
Il mio voto è 4.
La Spiaggia di Castiglione.
Ne vogliamo parlare?
Allora quale voto dare al Lido di Ravello?
Il mio voto è 4.
Viabilità Interna - Finita la fase sperimentale
Da poco più di un mese è partita , prima in fase sperimentale, e poi non si sà con quale soluzione, il trasporto pubblico interno del Comune di Ravello.
La soluzione scelta dall'Amministrazione Comunale "Campana Ravellesi Protagonisti" è stata quella di acquistare un mezzo ( tramite gli ultimi spiccoli devoluti dalla scomparsa Comunità Montana) e poi affidare la guida ad una società esterna .
LA società esterna quindi , con un contributo minimo del Comune, ci ha messo l'autista (con la relativa paga) , ci mette la benzina .
Il Comune il resto.
Ora mi chiedo che formula è?
Che significa? Come si configura nell'ambito giuridico?
Ma è possibile che dopo una fase sperimentale, non si ha avuto il coraggio di dare i numeri di questa fase.
Di capire cosa deve cambiare.
Nulla di fatto , come sempre ovviamente
La soluzione scelta dall'Amministrazione Comunale "Campana Ravellesi Protagonisti" è stata quella di acquistare un mezzo ( tramite gli ultimi spiccoli devoluti dalla scomparsa Comunità Montana) e poi affidare la guida ad una società esterna .
LA società esterna quindi , con un contributo minimo del Comune, ci ha messo l'autista (con la relativa paga) , ci mette la benzina .
Il Comune il resto.
Ora mi chiedo che formula è?
Che significa? Come si configura nell'ambito giuridico?
Ma è possibile che dopo una fase sperimentale, non si ha avuto il coraggio di dare i numeri di questa fase.
Di capire cosa deve cambiare.
Nulla di fatto , come sempre ovviamente
lunedì 14 giugno 2010
Italia - Paraguay
FRATELLI D'ITALIA
Inno di Mameli o Il Canto degli Italiani
Scritto nell'autunno del 1847
(versione originale)
Fratelli d'Italia,
L'Italia s'è desta;
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci;
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore.
Giuriamo far libero
Il suolo natio:
Uniti, per Dio,
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Inno di Mameli o Il Canto degli Italiani
Scritto nell'autunno del 1847
(versione originale)
Fratelli d'Italia,
L'Italia s'è desta;
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci;
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore.
Giuriamo far libero
Il suolo natio:
Uniti, per Dio,
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Ovviamente a parlare deve essere sempre Egli
" In ordine alla sorprendente affermazione dell’Ass. Bellacosa (assessore alla provincia di Salerno che è intervenuto sulla vicenda gestione auditorium Oscar Niemeyer, ndr ) secondo la quale nessuna richiesta di aiuto per l’apertura dell’Auditorium da parte del Comune di Ravello sarebbe giunta a Palazzo S. Agostino, si evidenzia che la Giunta comunale, con la deliberazione n. 49 del 28 aprile 2010, ha richiesto alla Giunta Regionale le risorse necessarie per lo start up nonché alla Giunta provinciale di Salerno un finanziamento in favore del Comune di Ravello, sempre per la fase di avvio della gestione
Infatti il Sindaco Imperato, in data 12 maggio 2010, con distinte note protocollate al numero 3375 e 3376, aveva formalizzato rispettivamente alla Regione Campania e alla Provincia di Salerno la richiesta, allegando a quest’ultima copia dell’atto deliberativo.
In ogni caso , nell’apprendere con vero piacere che la Provincia di Salerno intende essere vicina all’ente Comune di Ravello nella governance di questo processo , al fine di procedere in maniera coordinata e sinergica appare quanto mai opportuno un incontro da concordarsi anche per le vie brevi"
Mi domando ma ora Imperato da Avvocato è diventato protocollatore di Di Martino...Che salto di carriera
Infatti il Sindaco Imperato, in data 12 maggio 2010, con distinte note protocollate al numero 3375 e 3376, aveva formalizzato rispettivamente alla Regione Campania e alla Provincia di Salerno la richiesta, allegando a quest’ultima copia dell’atto deliberativo.
In ogni caso , nell’apprendere con vero piacere che la Provincia di Salerno intende essere vicina all’ente Comune di Ravello nella governance di questo processo , al fine di procedere in maniera coordinata e sinergica appare quanto mai opportuno un incontro da concordarsi anche per le vie brevi"
Mi domando ma ora Imperato da Avvocato è diventato protocollatore di Di Martino...Che salto di carriera
domenica 13 giugno 2010
Ricominciamo
Con rammarico alcuni mesi fa avevo chiuso questo Blog.
Nato con la convinzione che si potessero cambiare le cose dando la parola a tutti, anche attraverso l’anonimato,ero convinto di aver fallito questo obbiettivo.
In questi mesi molta gente mi ha fermato per strada, mi ha cercato e mi ha invogliato ad aprire nuovamente. Serviva secondo loro uno spazio di confronto libero e democratico, seppure a volte si erano superati i limiti .
Ovvio ,sono anche arrivati segnali contrari, di persone che si dicevano contenti della chiusura di un blg spazzatura come il mio.
Ieri sera una coppia di coniugi “ non indigeni”da sempre amanti di Ravello, mi hanno raccontato di come era interessante poter leggere il Blog “Nessuno Escluso”. Un amico Romano in un sms mi scrisse pochi giorni dopo la chiusura, “ e ora che faccio, ho perso l’occhio e l’orecchio su Ravello e da Ravello”.
E per tutte queste persone, per gli amici e i nemici, che riapro.
Tutti devono un opportunità per dire la loro. Perché il futuro di Ravello, della Costa d’Amalfi è principalmente il futuro dei propri abitanti.
Ovviamente a meno di nove mesi dalle prossime amministrative a Ravello, un occhio verrà posto a questo grande evento. Più importante dei Mondiali di Calcio.
Vabbè sia quel che sia … si ricomincia.
Nato con la convinzione che si potessero cambiare le cose dando la parola a tutti, anche attraverso l’anonimato,ero convinto di aver fallito questo obbiettivo.
In questi mesi molta gente mi ha fermato per strada, mi ha cercato e mi ha invogliato ad aprire nuovamente. Serviva secondo loro uno spazio di confronto libero e democratico, seppure a volte si erano superati i limiti .
Ovvio ,sono anche arrivati segnali contrari, di persone che si dicevano contenti della chiusura di un blg spazzatura come il mio.
Ieri sera una coppia di coniugi “ non indigeni”da sempre amanti di Ravello, mi hanno raccontato di come era interessante poter leggere il Blog “Nessuno Escluso”. Un amico Romano in un sms mi scrisse pochi giorni dopo la chiusura, “ e ora che faccio, ho perso l’occhio e l’orecchio su Ravello e da Ravello”.
E per tutte queste persone, per gli amici e i nemici, che riapro.
Tutti devono un opportunità per dire la loro. Perché il futuro di Ravello, della Costa d’Amalfi è principalmente il futuro dei propri abitanti.
Ovviamente a meno di nove mesi dalle prossime amministrative a Ravello, un occhio verrà posto a questo grande evento. Più importante dei Mondiali di Calcio.
Vabbè sia quel che sia … si ricomincia.
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